L’omaggio a Grazia Deledda fa letteralmente il botto. Con il tutto esaurito in sala è stato rappresentato sabato 7 aprile, dall’Associazione Culturale e Teatrale I RETROSCENA, lo spettacolo “Il potere della scrittura”. Evento realizzato a Druento, presso il Centro Culturale San Sebastiano, nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dall’amministrazione comunale druentina.  

In continuità con la volontà di realizzare una piccola rassegna teatrale dedicata ad importanti figure femminili, facendo emergere il contributo che ogni singola protagonista ha dato al suo specifico ambito di espressione artistica, dopo Artemisia Gentileschi (realizzato lo scorso anno), questo spettacolo ha illuminato tre momenti decisivi della vita di Grazia Deledda, prima ed unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura: “Il suo trasferimento  – racconta Monica Vietti, presidente dell’associazione ‘I Retroscena’ – dalla Sardegna a Roma contro il parere della famiglia; il periodo trascorso a Stoccolma in attesa di ricevere il Nobel; il momento della consapevolezza di fronte alla malattia incurabile che non riuscirà a sconfiggere. Abbiamo voluto rappresentare un omaggio ad una scrittrice, troppo a lungo sottovalutata, le cui opere rivelano, ancora oggi una dirompente contemporaneità”.

L’attrice Chiara Giovara ha interpretato con grande bravura il personaggio di Grazia Deledda, rimandando un ritratto emozionante e fedele di questa grande scrittrice sarda, donna di forte personalità, animata da una volontà di ferro e da una determinazione fuori dal comune.

Molto bravi e preparati anche tutti gli altri attori della Compagnia che, attraverso una recitazione puntuale e spontanea, hanno dato vita ad una rappresentazione realistica, che ha coinvolto il pubblico dall’inizio alla fine, creando un’atmosfera evocativa e suggestiva.

Attraverso l’inserimento di alcuni elementi originali quali l’uso del videomapping, l’utilizzo di maschere rievocanti personaggi di novelle della scrittrice e l’impiego di suoni e musiche celebranti atmosfere sarde, la sempre creativa regia di Marco Perazzolo ha consentito di costruire, con grande abilità e capacità, uno spettacolo di notevole impatto emotivo, che gli spettatori sembrano avere gradito moltissimo e che, nei prossimi mesi, potrà senz’altro trovare accoglienza ed essere replicato presso altri spazi e altri teatri.