Intensa. Dai suoni particolari, con queste musiche e testi dei Kerkadelak ad accompagnare. La presentazione del primo libro di Beppe Puonzo, “Le strade di papà”, è stata un’occasione per riflettere sulla nostra esistenza, sui rapporti con chi ci circonda. Partendo dai propri figli, per arrivate a chi incontriamo nel nostro cammino di vita. Per arrivare agli ultimi, a coloro che sono emancipati. Nel salone della parrocchia della San Francesco ci si è potuti, per un paio di ore, fermare un attimo e guardare dentro. Con un rammarico evidente: una bella serata a cui pochi hanno scelto di partecipare. A dimostrazione di quanto sia, definiamola cosí, variegata la concezione del concetto di cultura, conoscenza a Venaria. Evidentemente non basta o non serve solo organizzare ed incentivare la partecipazione a festicciole. “Sono davvero felice – ha raccontato Beppe – ed ancora non mi pare vero che ho tra le mani un libro vero”. Don Gianni, parroco della S. Francesco subito ha dato la propria disponibilità per questo faccia a faccia con uno dei ragazzi cresciuto in oratorio: “Con questo libro Beppe ha voluto mettere in evidenza – ha spiegato – l’aspetto dell’aiuto, del servizio, dell’accoglienza nei confronti di chi non viene considerato mininamente. Ed ha colto nel segno”.