È il capitano della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica

Non solo grandi campioni calcistici nella storia della nostra città. Venaria è stata, infatti, la prima casa di Alessia Maurelli, capitano delle Farfalle Azzurre di Ginnastica Ritmica ed aviere scelto dell’Aeronautica Italiana.

Ha solo 21 anni, ma al suo attivo si contano già 16 medaglie d’oro, 12 d’argento e 7 di bronzo. Impressionanti i suoi successi nei Mondiali: oro a Pesaro nel 2017, oro e argento a Stoccarda nel 2015, argento a Smirne e Baku nel 2014.

Alessia nasce a Rivoli il 22 agosto 1996 e trascorre i sui primi sei anni a Venaria con la mamma Roberta, il papà Eugenio e il fratello maggiore Lorenzo, oggi tra suoi fan numero uno. Trasferitasi in un piccolo paese del Polesine, inizia a praticare la ginnastica ritmica nell’associazione estense Otello Putinati di Ferrara. Nel 2013 vince i campionati nazionali di categoria e l’anno successivo viene convocata in Nazionale, lasciando così giovane la sua adorata famiglia per vivere a Desio in Lombardia. Nel 2016 entra ufficialmente a fare parte del centro sportivo dell’Aeronautica Militare a Vigna di Valle (Roma). Nello stesso anno viene insignita della medaglia d’oro al valore atletico.

Venaria è stata la tua casa fino all’età di 6 anni. Cosa ti ricordi della nostra città?

“Ero molto piccola quando mi sono trasferita a Santa Maria Maddalena. I ricordi sono, dunque, un po’ sfocati, ma è una città che porto nel cuore. Gran parte della mia famiglia vive ancora lì e cerco, compatibilmente con gli impegni sportivi, di tornare almeno due o tre volte l’anno per abbracciare i miei nonni, zii e cugini che rivedo sempre con grande affetto. Venaria è molto cambiata rispetto a quando ci vivevo. Ci sono molti turisti e la sua Reggia è davvero meravigliosa. La considero la mia terza casa!” 

A 17 anni sei stata convocata in Nazionale e ti sei trasferita lontano da casa. Come ti ha cambiato questa esperienza?

“Certo non è stato facile. Sono molto unita ai miei genitori e mio fratello. L’esperienza di vivere da sola mi ha fatto maturare molto. Sono cresciuta in fretta e mi sono dovuta responsabilizzare. Rappresentare l’Italia così giovane, però, è stato uno stimolo ad andare avanti. Capitava, infatti, che ci fossero dei momenti di sconforto e di solitudine, ma appena impugnavo cerchi, nastro e clavette, aprivo la porta della palestra o salivo in pedana, vedevo il mio futuro, sentivo la mia passione e capivo che la mia strada era la ginnastica ritmica. Devo tutto ciò che sono alla mia costanza ed impegno, ma, soprattutto, alla mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici per me e mi è sempre stata vicina. Già da piccola gli allenamenti erano quotidiani e trascorrevo anche cinque o sei ore in palestra. I miei genitori mi hanno sempre accompagnato, hanno asciugato il mio sudore e le miei lacrime, mi hanno sempre incitata e non si sono mai persi una gara. Ancora oggi mi seguono in capo al mondo e mio fratello Lorenzo è il capo ultrà della squadra azzurra. È lui il primo a gridare “volate farfalle!” ad ogni inizio di gara.

Oggi hai 21 anni, sei capitano della Nazionale, hai un palmares di medaglie strepitoso e sei un esempio per tutte le giovani atlete. Ti aspettavi tutto ciò?

“Beh, se chiudo gli occhi e penso a quando ero bambina,  non posso nascondere che il mio sogno era il podio, era gareggiare ad alti livelli, ma ad essere sincera, non mi sarei mai sognata di arrivare così lontano. La ginnastica è la mia vita. La amo in tutte le sue sfaccettature, ma è uno sport di breve durata per noi atleti. Nella ritmica a 24 o 25 anni sei già “vecchia”. Il mio obiettivo sono le Olimpiadi di Tokio 2020”.

Ad oggi sei single. Non ti pesa la mancanza di un amore nella tua vita?

“In questo momento, il mio unico amore è la ginnastica. Sono single per scelta. Le mie energie sono tutte canalizzate verso nuove medaglie. Adesso come adesso, non riuscirei a dare il cento per cento in una relazione e poi credo che pochissime persone avrebbero la pazienza di assecondare il mio stile di vita: aerei de prendere, trasferte molto lunghe, allenamenti già alle quattro del mattino..”

Che rapporto hai con i tuoi fan?

“A dire la verità non ero abituata ad essere fermata per la strada e firmare autografi, ma alle cose belle ci si abitua in fretta! Sono davvero grata a tutti quelli che sostengono me e la mia squadra. Essere il capitano della Nazionale e aviere scelto dell’Aeronautica italiana è fonte di orgoglio, ma anche di grande responsabilità . So che potrei essere un esempio per tante ragazze che praticano la ginnastica e per questo cerco sempre di  “essere nel giusto”, di non commettere errori in pedana e nella vita. So che per loro sono una fonte d’ispirazione e ne sono molto orgogliosa. Vorrei, però, che sapessero che anche loro sono importanti per me, sono la mia forza e la mia energia!”.

Per la gioia delle sue numerose fan, Alessia ci ha promesso che verrà presto a Venaria, e noi saremo pronto ad accoglierla: incontrerà con immenso piacere le piccole atlete. “Aspettatevi una bella sorpresa, tornerò presto!”