In silenzio. Anzi, tra il silenzio più assoluto. Vanno via, o cercano di farlo, in tanti dal nostro Comune: dipendenti, funzionari e dirigenti. E sembra non interessare a nessuno. Accade quasi tra l’indifferenza generale. Anzi la sensazione che aleggia è che quasi qualcuno si compiaccia di ciò che sta capitando. Mi si potrá obiettare e dire che sono state scelte personali, dettate dalla volontà di accettare proposte irrinunciabili. Ma non è così.

Le proposte professionali sono sí allettanti, ma è altrettanto vero che non vi è stato alcun tentativo in questi anni per gratificare, dare il giusto valore a professionisti capaci. Che in molti ci invidiavano fino a ieri. E che oggi ci portano via. Sí, se ne vanno: il dirigente e vicesegretario Livio Boiero ai servizi generali in Regione, nel giro di qualche settimana. Elena Brunetto, responsabile del Servizio Finanziario, dopo 12 anni di servizio, dal 19 febbraio scorso ha già “iniziato una nuova vita” in staff al direttore dell’area finanziaria del Comune di Torino. Non una parola, non un saluto ufficiale.

Non un’analisi, nè domande: ma perché decidono di lasciare? Perché se ne vogliono andare? Il solo assessore Castagno, forse, ha cercato di difendere, invano, il fortino, consapevole probabilmente di quello che ha perso e soprattutto di quello che l’aspetta. A lui, infatti, il compito di avviare il bando per l’individuazione di un sostituto. Per intanto il 19 marzo prossimo sono previsti i colloqui di coloro che parteciperanno, se qualcuno deciderà di presentare domanda. Quello che è certo è che il settore finanziario sarà colpevolmente scoperto per almeno due-tre mesi. Sempre ché non si sia costretti a fare un nuovo concorso. In quel caso i tempi diventerebbero molto più lunghi.

E Venaria perde ancora una volta. Non si ha la capacitá di riconoscere il merito, la serietà. Aspetti che non hanno colore e bandiere. Che non sono nere, rosse, stelle e lune. Sono doti. È bravura e competenza. È anche soprattutto memoria che ti porta a conoscere dinamiche, persone e territori. Memoria che superficialmente e senza rispetto lasciamo andar via.

È saper riconoscere ed ammettere che se il Comune di Venaria è riuscito a stare a galla nonostante i cavalloni di questa tempesta economico-finanziaria, che sta attanagliando il Paese Italia, è perchè ha potuto contare, al di lá delle dispute politiche, attraversando tre diversi sindaci (Catania, Pollari e Falcone), su una professionista come Elena Brunetto, punto di riferimento per il suo settore. Squadra che, oggi, incredula e basita si ritrova senza il suo capitano. Ecco, se non si è capaci, non vi è la volontá di gratificarli e valorizzarli, si impari quantomeno a dirgli grazie!