Da alcune settimane  se lo stanno chiedendo insistentemente ad Altessano: “ma cos’è quella struttura in cemento realizzata in viale Roma?” posizionata, in maniera definitiva, proprio all’imbocco dell’ingresso della pista ciclabile della ‘Corona Verde’. Ed i commenti di abitanti, passanti o semplici curiosi sono i più disparati. I più simpatici sono arrivati a definirlo come il nuovo ‘vespasiano’ che la città avrebbe pensato per i suoi concittadini . Non è certamente così. Di fatto, quello è sicuro, il fatto che non ci sia un cartello segnaletico di cantiere che illustri i lavori che sono in via di realizzazione ha alimentato più di una preoccupazione: è la cabina elettrica che sarà collegata alla mini centrale idroelettrica alimentata dai pozzi Smat. A dirla tutta, alcuni abitanti, non convinti dalla collocazione così impattante per la zona, si sono già rivolti prima al sindaco Roberto Falcone e poi al dirigente del settore Lavori Pubblici Diego Cipollina. Non ottenendo, però, risposte  esaustive. Insomma, come spesso accade ultimamente, poche risposte e confuse. Non chiarissime. Situazioni ripetute che danno un po’ il senso di come poco si conosca quello che accade sul territorio. E dire che la cabina non è neanche piccolissima. Per saperne di più e per ottenere un’informazione puntuale e precisa abbiamo chiesto a Roberta Cardaci, funzionaria dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Venaria, tornata da alcuni mesi a prendere in mano le redini dell’ufficio. “E’ l’intervento di un privato che sta realizzando l’opera su concessione della Città Metropolitana”. Un investimento di oltre un milione di euro che prevede anche tutta una serie di interventi per riqualificare l’area circostante e renderla più sicura: “Sono previsti circa 100 mila euro di opere compensative per abbellire la zona, per pulire le scarpate, per disboscare spazi che oggi sono in totale abbandono. Terminato il tutto la zona sarà presidiata attivamente e di continuo”. Interventi che necessariamente dovranno andare di pari passo con i lavori di realizzazione del ‘Movicentro’: “E’ così, contiamo per fine ottobre di poter iniziare con i lavori del Movicentro”. Quella cabina, però effettivamente è un pugno in un occhio, i cittadini non hanno tutti i torti: “Abbiamo valutato, con Enel, tutte le soluzioni possibili e alternative. Non vi  era altra possibilità. I volumi, indubbiamente, ci sono, ma sono previsti lavori per ‘mascherarlo’ il più possibile, sarà realizzato anche un muretto nuovo”.