Un’opera incredibile. Un vero e proprio spettacolo di impegno, sacrificio e passione. Un risultato magnifico che nasce da un’ idea condivisa tra l’Associazione culturale e teatrale I RETROSCENA e l’associazione 296 Model di Venaria Reale: il progetto “Auschwitz dall’alto – Il plastico della memoria. Il cui scopo è quello di ricordare in modo innovativo e multimediale, in occasione dell’imminente’ Giornata della Memoria, una delle pagine più buie della nostra umanità. L’opera, unica nel suo genere, prevede l’esposizione di una riproduzione in scala del Campo di sterminio di Birkenau, introdotta da un prefazione teatrale tesa a ricostruire i motivi del mancato bombardamento di Auschwitz da parte degli alleati e seguita da proiezioni sul plastico e da letture tratte dal libro “L’struttoria” di Peter Weiss che danno evidenza della terribile realtà vissuta all’interno del campo. 

“La nostra Associazione, da sempre sensibile a questi temi, – spiega Monica Vietti, presidente e I Retroscena – si occupa da anni di organizzare eventi legati al Giorno della Memoria con l’obiettivo di creare una maggiore sensibilità su questo tema anche attraverso l’utilizzo di strumenti e tecniche diverse, in grado di stimolare una riflessione viva e consapevole. L’auspicio è che questo progetto, con proposte didattiche e di approfondimento, possa raggiungere meglio e con più efficacia anche il mondo delle scuole”.

Monica Vietti a nome di tutta la sua associazione ci tiene ad esprimere alcuni ringraziamenti: “Innanzitutto il 296 Model Venaria per la loro costanza e dedizione, dei veri artisti. E poi l’Avis di Venaria Reale per il contributo e il sostegno economico elargito, senza il quale il progetto non avrebbe potuto prendere vita e, per il patrocinio, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, l’ANED e l’Anpi di Venaria Reale ed infine tutti quei Comuni che hanno deciso di far conoscere il progetto sul proprio territorio”.

Mostra tutta la sua gioia, emozione e soddisfazione Gennaro Ciotola, presidente del 296 Model Venaria “È stato un lavoro di gruppo, dove i modellisti hanno dato il loro valido contributo, portando e calando sul progetto spesso le loro esperienze lavorative. Nella fase iniziale sembrava la costruzione di un normale modello, poi man mano che venivano posizionati i componenti realizzati e il plastico prendeva forma, abbiamo incominciato a sentire e provato delle strane sensazioni. Il silenzio ci assaliva e l’immaginazione ci trasportava all’interno della vita del Campo. È una sensazione strana condivisa da tutti i partecipanti al progetto, la stessa che si prova quando ognuno di Noi, almeno una volta nella vita, ha visitato un Campo di sterminio. A quel punto ci siamo resi conto che il nostro progetto, condiviso con il lavoro svolto dai I Retroscena, è davvero unico nel suo genere”.

Una stretta collaborazione fra realtà associative del territorio che raggiunge grandi risultati: “La condivisione di obiettivi, idee e sacrifici – conclude Ciotola – è la bellezza di collaborare con altre Associazioni. Usciamo da questa esperienza consci di aver realizzato un progetto che, portato all’attenzione dei ragazzi, nelle scuole, nelle mostre e ovunque ci venga richiesto, sarà ingrado di rappresentare la storia in modo vivo e multimediale, per non dimenticare”.

Come diceva Primo Levi, “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

E’ davvero fondamentale, ancor più oggi che viviamo una società superficiale ed egoista, che questi fatti vengano ricordati e tramandati alle nuove generazioni, resi parte integrante della cultura del mondo con tutto il loro carico di dolore perché mai più si ripetano nella storia.

Regia Marco Perazzolo
adattamento testi: Monica Vietti – Enrico Alliana
Ideazione e video mapping: Ivano Voghera
Grafica e animazioni: Paolo Gho
Ricostruzione del plastico in scala a cura di Associazione 296 Model.

Attori: Fabrizio Demaria, Paolo arsento, Rossella Lucco, Luca Martino, Chiara Giovara, Enrico Alliana, Diana Libergoliza, Riccardo Boano, Simone Giay-Levra, Tommaso Padovano, Klaudia Bossi-Zabielska, Luca Voghera

I modellisti che hanno partecipato alla realizzazione del plastico sono: Martini Carlo, Mantovan Riccardo, Carlo Rionda, Ruffino cav. Gian Battista, Italo Rocchetti, Armando Dalbello, Giuseppe Sanfratello, Corrado Coroneo, Giovanni Reviglio, Giacomo Massa, Albino e Luca Ingrassia, Giuseppe Stramaglia e Gennaro Ciotola.

L’evento verrà presentato nelle seguenti date:

24 gennaio 2019 ore 17,00 a cura del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte presentazione del progetto “Auschwitz dall’alto – il plastico della Memoria”.

Sala delle bandiere – Palazzo Lascaris – via Alfieri 15 – Torino

Esposizione del plastico nell’atrio del Palazzo dal 24 al 30 gennaio.

Proiezioni nei giorni di apertura al pubblico dalle 09,00 alle 13,00

Ingresso libero

26 gennaio 2019 ore 17,00 e in replica alle ore 21,00  

Salone Avis Venaria Reale

Viale Buridani 23 – Venaria Reale

Ingresso libero

Comune di Lanzo Torinese

27 gennaio 2019 ore 16,30

Salone LanzoIncontra

Piazza Rolle – Lanzo Torinese

Ingresso libero

Comune di Pianezza

8 febbraio 2019 ore 9,30 e replica ore 10,45 per le scuole secondarie di primo e secondo grado di Pianezza

ore 21 per tutta la cittadinanza

Salone delle Feste

Via Moncenisio, 5 – Pianezza

Ingresso libero

 

TUTTE LE FASI ED I SEGRETI DELLA COSTRUZIONE DEL PLASTICO

(a cura di Gennaro Ciotola, presidente 296 Model Venaria)

  1. Studio dell’opera: come eseguire e quali materiali adoperare. Inizialmente si pensava di realizzare tutto il Campo di stermino, idea scartata, causa i costi eccessivi per la realizzazione. Per creare il Campo completo dovevamo realizzare 10 plance, delle seguenti dimensioni: lunghezza 2,5 mt.; larghezza 1,0 mt. . Al termine abbiamo preso la decisione di contenere la riproduzione del plastico a due Plance, aventi le seguenti misure: Corpo di Guardia scala 1:186 Scala “N”, per permettere il passaggio del treno; scala 1:200 le rimanenti riproduzioni;
  2. cercare le risorse umane tra i soci; dopo una breve riunione e spiegazione di cosa si volesse realizzare tutti insieme, i Soci hanno aderito in massa. Questo per Noi Associazione e un modo per condividere tutti insieme un unico progetto mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza anche lavorativa;
  3. La scelta dei materiali: dopo un’ attenta analisi, si è deciso di utilizzare e realizzare una struttura leggera, realizzata in legno multistrato in faggio, per le plance poggiate su un telaio di travetti . Per ottenere l’inclinazione adatta alla proiezione dei filmati sono stati realizzati dei piedi utilizzando travetti robusti con l’aggiunta di prolunghe in alluminio, il tutto a scomparsa, per facilitarne il trasporto. Le due plance sono state sovrapposte costruendo dei distanziali/impugnatura per facilitarne il trasporto e, cosa importante, proteggere le sovrastrutture. In questo modo è stata creata una struttura leggera e di facile conservazione e trasporto.
  4. la scala: • Corpo di Guardia scala 1:186 Scala “N” per permettere il passaggio del treno; • scala 1:200 le rimanenti riproduzioni; Questo per permettere di realizzare alcune parti in movimento, togliendo al plastico una parte di staticità, quando non è inclinato per le proiezioni. In questo modo la costruzione assume le sembianze di un vero plastico, con la parte ferroviaria funzionante (quando non è inclinato).
  5. L’esecuzione del progetto da parte del 296 Model Venaria è iniziato a Giugno. Le tecniche adoperate per la realizzazione del progetto :
  6. sono altamente specializzate e all’avanguardia;
  7. sono stati adoperati software come Autocad 3D, per l’acquisizione dei particolari delle sovrastrutture realizzate: case delle donne, degli uomini, camere a gas, forni crematori, altane, recinzione, Corpo di Guardia, vagoni ferroviari ecc.;
  8. Sono state realizzate alcune parti con Stampanti 3D come: • il Corpo di Guardia; • Vagoni Ferroviari; recinzione in parte.
  9. per le stampe in 3 D sono stati trasformati i disegni realizzati in Autocad, in file leggibili per la Stampante 3D utilizzata.

I restanti particolari sono stati realizzati inviando i disegni realizzati al laboratorio per il taglio a laser ed utilizzando legno Betulla Avio.

Questo tipo di legno da leggerezza ai materiali ma nello stesso istante dà robustezza alle strutture. Il legno di Betulla Avio e del tipo multistrato a 3 strati dello spessore complessivo di 1,5 mm. (molto sottile).

Tutte le tecniche adoperate sono all’avanguardia e ci hanno permesso di realizzare il progetto del plastico in modo fedele e unico nel suo genere. Non per ultimo Gian Battista Ruffino ha dato un valido aiuto per la realizzazione degli incastri dei particolari per dare stabilità alle sovrastrutture, realizzato una parte della palificazione in legno ed, non ultimo un importante supporto tecnico grazie alla sua notevole esperienza.

Tutto questo è stato possibile realizzarlo grazie al valido contributo, esperienza e passione dei Soci del 296 Model Venaria.

Il plastico Auschwitz dall’Alto