A Porto Alegre 38 anni fa nasceva un bambino…fino a qui tutto normale direte, ne nascono milioni ogni giorno, certo, come biasimarvi…ma nessuno sapeva che quel neonato, da lì a qualche anno, sarebbe diventato uno dei più forti giocatori al mondo.
Esordisce nel Gremio, giocate e spettacolo per due anni, che valgono la chiamata Europea (obiettivo di quasi tutti i giocatori sudamericani), per la precisione da Parigi.
Il suo score si conferma anche in Francia, il Barcellona gli mette gli occhi addosso, ha trovato il suo nuovo numero 10.
In Spagna la consacrazione diventa realtà.
Il Camp Nou è ammaliato dai suoi numeri, col pallone fa quello che vuole, basta dar la sfera a lui, sicuramente è meglio che metterla in cassaforte.
In Catalogna è all’apice della sua carriera, tutti pagano il biglietto di ogni stadio spagnolo ed europeo solo per vedere quei piedi magici toccare il pallone.
Fortuna vuole che riusciamo a vederlo anche qui in Italia, con la maglia del Milan.
Ovvio non è lo stesso del Barca, ma quando ha la palla lui è uno spettacolo, l’accarezza come se fosse suo figlio…ma forse un po’ lo è…il “figlio” che, per chi ama questo gioco, culliamo fin da piccoli…ma che lui ha trasformato in un’arte…ed a cui non puoi non innamorarti.
Quindi a nome di tutti, nel giorno del tuo compleanno, GRAZIE…Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho o Ronaldinho Gaúcho.