Un immenso attaccamento ed uno spirito di corpo li ha legati in tutti quegli anni in cui hanno prestato servizio nelle caserme militari di Venaria, ‘Gamerra’ e ‘Beleno’.
Alcuni di loro, tra comandanti e sottufficiali, sono più di 40 anni che non si vedono. E si ritroveranno il prossimo 6 aprile a Venaria, sede storica del disciolto battaglione logistico “Cremona”, costituito nel 1975 e soppresso nel 1996. Sarà un emozionante raduno.
In 60 hanno già garantito la presenza, tra ufficiali e sottufficiali.
Arriveranno da tutta l’Italia: dalla Puglia, Campania, Sardegna, Lazio, soprattutto dalla Capitale, Toscana, Veneto, e ovviamente dal Piemonte. Amici e compagni di tante avventure e momenti trascorsi insieme torneranno a condividere un po’ di tempo. Si ritroveranno in via Andrea Mensa alle 9,30 circa, per una passeggiata nel centro storico, dove poter gustare un caffè tutti insieme; per poi trasferirsi per il pranzo in un noto locale di Druento, per ripassare nella memoria quegli anni stupendi fatti di serenità e spensieratezza. «Ritrovarsi insieme – raccontano Rino Ciotola, Antonio Chiariello e Giido Zanchi, tra i promotori dell’evento – dopo 40 anni sarà un’emozione unica. Una vita è trascorsa e non ce ne siamo accorti. Ancora una volta insieme, cercando di continuare ad essere gli spensierati ragazzi di allora, lasciandoci alle spalle, per una giornata, i problemi di tutte le nostre famiglie”. E già incominciano a riaffiorare i ricordi. Davvero tanti. “Come dimenticare – sottolineano Pietro Perrotta, Letterio Altadonna e Gennaro Palmieri, anche loro luogotenenti in congedo del ‘Cremona’, tra gli organizzatori del raduno – gli anni di gioventù trascorsa insieme, gli insegnamenti dei validi ‘anziani’, dei Comandanti, dai Superiori al nostro Cappellano don Cena: un pensiero va ai nostri colleghi che ci hanno lasciato. Il ritorno in questa città ci commuove sempre, poiché proprio a Venaria sono nati i nostri figli, i primi amori; abbiamo condiviso tutti insieme le nostre gioie e dispiaceri proprio come una famiglie. E come dimenticare il ricordo delle tante esercitazioni, delle attività operative trascorse insieme e le serate conviviali trascorse al Circolo. Abbiamo l’animo colmo di sentimenti contrastanti: gioia per la felicità di quegli anni e tristezza per la vecchiaia che avanza”.