È il quarto anno consecutivo che l’Istituto Comprensivo di Druento, che comprende le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria dei comuni di Druento, San Gillio e Givoletto, ogni 21 marzo in occasione della “Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie”, organizza in collaborazione con Libera momenti di riflessione e approfondimento durante i quali gli allievi delle scuole diventano i protagonisti. Il tema proposto quest’anno da Libera è “Terra, solchi di verità e giustizia”. Insieme alla Memoria, si celebrano in questo giorno i diritti, quei diritti che le mafie negano: diritto al lavoro, all’amore, alla conoscenza, al gioco, al futuro, compreso il diritto ad un ambiente sano, libero dalle ecomafie. Quest’anno Libera ha proposto di “adottare” una pianta o un’area verde.

“La scelta ha voluto sottolineare quanto di positivo questo simbolo evoca: le radici, l’appartenenza al territorio, le sue storie individuali e collettive, la vita, la crescita, la cura di ciò che è prezioso. – ha raccontatola dirigente scolastica Barbara Saletti – La pianta, le aree verdi, sono simbolo di una comunità nella quale tutti gli individui si sentono parte attiva di un unico ‘noi'”.

A Druento è stata scelta l’aiuola e le piante che la scuola ha dedicato davanti ai cancelli alla Costituzione Italiana, segno e simbolo dei diritti e doveri di ogni cittadino e per i quali la scuola dedica il proprio impegno affinché non siano mai calpestati. All’inizio di marzo, alcuni lavori realizzati dagli studenti sono stati consegnati all’albero simbolo per eccellenza: l’albero Falcone di via Notarbartolo, a Palermo, dove si sono recate le classi quinte di San Gillio.

Ma il messaggio più importante per i bambini e i ragazzi è che è qui, sul territorio dove essi vivono che devono impegnarsi. Quell’aiuola mercoledí mattina è stata “addobbata” con due simboli: i bruchi, preparati dai piccoli dell’Infanzia e le farfalle multicolore realizzate dalla scuola Primaria e Secondaria. La scelta del Dipartimento Cittadinanza e Costituzione, formato da docenti dei tre ordini di scuola, di utilizzare tali simboli per questa giornata, nasce dalla riflessione che sulla “terra”: “Avviene una metamorfosi meravigliosa: la speranza riposta nei piccoli bruchi si trasforma in atto e segno di consapevolezza civile da grandi, simbolicamente rappresentata dal volo libero e alto della farfalla”, hanno spiegato gli insegnanti.

La presenza davanti alla scuola di tutti gli allievi di Druento ha rappresentato un momento davvero emozionante, anche perché durante l’”addobbo” della siepe un gruppetto di studenti di quinta della primaria e di terza della secondaria, hanno scandito a turno i nomi di tutti i bambini e ragazzi, ben 120, che sono stati vittime innocenti delle mafie.