Sabato mattina un camion in manovra ha quasi abbattuto un lampione del Viale Buridani, costringendo vigili del fuoco, polizia municipale e tecnici della società elettrica ad un pronto intervento. Il lampione pericolante è stato immediatamente rimosso lasciando l’ennesimo sfregio in quello che fino a qualche anno fa era l’asse commerciale più importante di Venaria. 

E’ difatti sufficiente  percorrere quello che i venariesi chiamano semplicemente “il Viale” per rendersi conto dello stato di trascuratezza in cui versa. Le panchine di legno sono quelle di 20 anni fa, giusto ridipinte di verde bottiglia ma sostanzialmente rimanendo le stesse di quando avevamo i calzoncini corti. Gli alberi – che una volta rappresentavano assieme ai tanti negozi il vanto di questa via – sono di dimensioni diverse, con spazi vuoti diventati raccoglitori di foglie secche e cartacce a cielo aperto, e senza quella coerenza visiva che ci aspetterebbe da un viale alberato. I fili della luce che lo attraversano rappresentano ormai un anacronistico orpello che potrebbe essere sostituito da un classico interramento. La piazza Pettiti, centro di ritrovo per famiglie e anziani, è stata dimenticata, con una fontana che ha richiesto l’intervento di volontari per rimuoverne i rifiuti abbandonati da tempo da concittadini incivili.

Se poi arriviamo di fronte al Palazzo Comunale troviamo una piazza che non ha più una sua anima.  Le panchine di legno giacciono scolorite all’ingresso del Comune. Le auto parcheggiano in spazi colorati di giallo che nessun cartello sa più definire a cosa servano. Insomma quello che dovrebbe essere il bigliettino da visita dell’amministrazione è oggi un’anonima piazza trasandata, una specie di parcheggio ibrido, nonostante tutti i giorni gli amministratori l’attraversino per entrare nei loro uffici.

Si parla da tempo di riqualificazione del Viale, di collegamento con Via Mensa attraverso una pedonalizzazione parziale dell’asse iniziale che favorisca il collegamento tra le due arterie. Di questi progetti ogni tanto ne leggiamo sui giornali dell’amministrazione ma poi in modo carsico spariscono nuovamente in attesa forse di fondi, forse del coraggio per iniziare.

Anche sul mercato del sabato vi sono progetti che ne prevedono lo spostamento in piazza De Gasperi, ma gli anni passano e i problemi di sicurezza restano. Non resta che sperare che i nostri amministratori decidano di fermare il declino, accelerando sulla riqualificazione per valorizzare finalmente questa storica spina dorsale, trasformandola in un piacevole boulevard che sia appetibile da percorrere per i turisti e per i venariesi stessi. Tanti comuni limitrofi a Venaria hanno saputo riqualificare gli assi centrali facendoli diventare dinamiche attrazioni per i visitatori. Dopo anni di studi è ora di passare all’azione prima che il nostro Viale muoia del tutto.