Continua a far discutere il nuovo presidio sanitario. Lunedì 4 marzo alle 20,30 si è svolta presso il salone «Don Mosso» della parrocchia di San Lorenzo di Venaria un’assemblea organizzata dall’associazione “Comunità Futura” proprio sul tema della nuova struttura sanitaria di via Don Sapino, la cui realizzazione è in via di ultimazione: la fine dei lavori è prevista per la metà di aprile.
A moderare la serata e’ stato Vincenzo Russo dell’ associazione “Comunità Futura”, e sono intervenuti Monica Rebora (Direttore Sanitario dell’ASL TO3), Andrea Appiano (Consigliere Regionale del Piemonte), Salvatore Ippolito (Consigliere comunale di Venaria Reale) e Federico Ferrero (Dirigente Ufficio Tecnico ASL).
Sono intervenuti anche diversi rappresentanti dei comuni limitrofi (Druento, Val della Torre, Collegno, San Gillio e Alpignano) oltre ai rappresentanti sindacali degli operatori sanitari.
L’opera ha visto un finanziamento globale di 17,8 milioni di euro, di cui 8,4 dallo Stato, 7,1 dalla Regione Piemonte e 2,3 da un mutuo decennale stipulato dall’Asl To3.
I rappresentati dell’ASL hanno illustrato la logistica del nuovo presidio sanitario (Città della Salute) con i suoi 10mila mq, con una struttura di 3 piani fuori terra:
• Al piano terra i fruitori troveranno il punto di primo intervento di h24, cup, guardia  medica, punto  prelievi e    gli ambulatori    specialistici;
• Al primo piano ambulatori e uffici del distretto;
• Al secondo piano 40 letti di medicina e lungodegenza e day hospital.
“I lavori procedono regolarmente e secondo il progetto approvato in origine, commenta Monica Rebora – ad aprile la struttura (Casa della Salute) sarà completata, un punto di riferimento per una popolazione di oltre 100mila persone nell’ambito dell’Asl TO3 e avrà una destinazione non ospedaliera ma poliambulatoriale specialistica e distrettuale.
Il consigliere Salvatore Ippolito ha così preso la parola: “La struttura rischia di non essere inaugurata per molto tempo, il Comune di Venaria non ha mai eseguito i lavori di urbanizzazione necessari per l’apertura del nuovo polo sanitario. Bisogna vigilare affinché le opere di urbanizzazione vengano fatte nel minor tempo possibile, altrimenti ci troveremmo una struttura sanitaria finita senza parcheggi e senza una viabilità adatta per raggiungerlo”.
Il Consigliere regionale Andrea Appiano e la dottoressa Rebora hanno, poi, aperto un pubblico confronto, rispondendo alle domande delle persone presenti in sala, assicurando che tutti i servizi presenti presso l’attuale Ospedale di Venaria saranno trasferiti nella nuova struttura (Casa della Salute). Nel mese di aprile la struttura sarà terminata, mancano però ancora i parcheggi di pertinenza e parte della viabilità, che sono di competenza del Comune di Venaria.
Terminata la struttura, conclusa la fase dei collaudi e avviata la gara per l’acquisizione degli arredi, l’inaugurazione potrebbe avvenire in autunno, ma senza lavori di urbanizzazione non si può e non si potrà parlare di apertura al pubblico del nuovo polo sanitario.
Vincenzo Russo dell’ associazione “Comunità Futura” ha concluso l’incontro ringraziando tutti coloro che sono stati presenti, innanzittutto i tanti cittadini che, non l’hanno mandata a dire, si sono lamentati per l’assenza dei rappresentanti dell’attuale maggioranza pentastellata di Venaria Reale.