IL RICORDO – Enzo Scarfò la sua vita per la famiglia, il lavoro, la musica

Il dott. Enzo Scarfó amava la sua famiglia. La moglie Grazia e le due figlie Alessandra e Francesca. “Era un marito unico, straordinario”, lo ricorda oggi, un’emozionata moglie, Grazia Berardinelli. Tanto felice di ritrovarsi insieme con gli amici di sempre. Enzo Scarfò, poi, amava la musica. Era un autodidatta virtuoso: suonava il pianoforte, le tastiere, la chitarra e la batteria. Era anche un abile cantante dalla voce roca e profonda. “una voce alla Joe Cocker”, racconta Carlo Zanolini, pediatra e amico di una vita.
Fondò un complesso beat negli anni ‘80: I “The Green” coi cui concerti di beneficenza riusciva a riempire i teatri. “La musica – spiega ancora Zanolini – lui l’amava tanto: era parte integrante della sua vita”. Ma tantissimo amore lo riponeva anche nel suo lavoro di medico. Si dedicava con impegno a prendersi cura dei pazienti.
Inizió e terminó la sua professione nell’ospedale di Venaria Reale. Fu inizialmente medico collaboratore della direzione sanitaria e successivamente, su consiglio e guida del compianto professor Meda, primario del Reparto di Medicina dell’ospedale di Venaria, si indirizzó verso la pratica della cardiologia. “Divenne un ottimo cardiologo”.
Si adoperó sempre – ricorda un altro amico, il Dott. Giovanni Borio, pneumologo – all’ascolto e alle cure di tutti coloro che di lui avevano bisogno.
Possono testimoniarlo le migliaia di persone da lui seguite nei reparti, nel pronto soccorso e negli ambulatori.
Enzo Scarfò crebbe in quella grande famiglia che era l’ospedale di Venaria Reale dove si lavorava duro, magari imprecando per i turni e gli impegni orari gravosi, mai peró venendo meno al senso di responsabilitá nel prendersi cura dei pazienti. Insomma fu uno dei tanti validi pilastri umani che contribuirono a far diventare l’ospedale di Venaria un importante riferimento sanitario per tutta la cittadinanza, prima che decisioni e scelte sconsiderate di politici e amministratori pubblici lo riducessero, di fatto, ad un cronicario.
Per la sua professionalitá, quindi, sará sempre ricordato dai colleghi e dagli operatori sanitari che con lui hanno lavorato e dalle famiglie che hanno ricevuto le sue cure.
” Ho avuto il piacere ed il privilegio – conclude Maria Stella Briganti, dipendente Asl – di lavorare con il Dr.Scarfo’ per molti anni, da lui ho imparato molto. Era un uomo buono, onesto e leale, sempre disponibile; era un ottimo medico ed un grande uomo. Chi l’ha conosciuto sa cosa intendo dire: era difficile, direi inevitabile, non apprezzarlo e non volergli bene. Sicuramente una persona che ha lasciato un segno indelebile”.

BIT MUSIC CONTEST