«Se lo “ius sanguinis” è superato e lo “ius soli” sacrosanto, a me piacerebbe venisse riconosciuto lo “ius amoris”: l’atto d’amore più grande che si può compiere per una terra è quella di solcarla con rispetto a piedi». Non ha dubbi in merito, Enrico Brizzi, l’autore protagonista di un originale racconto d’un viaggio a piedi di 300 chilometri attraverso le meraviglie delle Residenze Sabaude del Piemonte, che si aggiunge ai suoi numerosi cammini lungo itinerari di pellegrinaggio, percorsi storici e alte vie di mezza Europa. Dieci giorni ha richiesto il tour inaugurale lungo la Via dei Re, da Torino e dintorni al Canavese, per raggiungere infine le Langhe: un viaggio nella storia, con tanto di passaporto per raccogliere i timbri a fine tappa sul modello delle credenziali del Cammino di Santiago, per vedere con occhi nuovi un territorio d’eccellenza.

Il viaggio nello spazio è diventato anche un viaggio nel tempo: strappati alla dimensione libresca, monarchi e uomini d’arme, nobildonne e popolane sono arrivati a raccontare le proprie vicissitudini nella lingua che soltanto i viandanti sanno ascoltare. Come succede percorrendo ogni cammino che si rispetti, l’itinerario ha comportato anche episodi di avventura autentica per l’autore e i suoi abituali compagni di viaggio, gli Psicoatleti, accompagnati per un tratto da un’inattesa pattuglia di amici torinesi… Per poi ritornare immersi nei giorni nostri, «quando il lusso più grande è quello di potersene andare in giro a piedi».

Il libro, promosso dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ed edito da Gribaudo, dedica una sezione importante proprio alla Venaria Reale, alla Mandria e al racconto di molte vicende che riguardano da vicino il nostro territorio ed i suoi protagonisti: sarà inizialmente a disposizione al book shop della Reggia (accessibile anche senza biglietto d’ingresso) a partire dal prossimo 12 ottobre, per poi essere reperibile anche in libreria.