“Questa intitolazione, in memoria di Vito Scafidi, è una scelta ben precisa che abbiamo perseguito fortemente, che questa amministrazione ha voluto per continuare l’opera di sensibilizzazione verso una sempre più grande sicurezza in tutti i luoghi ed ambienti pubblici”, questo il commento emozionato di Antonio Castello, sindaco del Comune di Pianezza, durante l’intitolazione dell’impianto sportivo dell’Usd Pianezza al giovane vittima del crollo del soffitto presso il liceo Darwin di Rivoli il 22 novembre del 2008.
 
L’evento ha avuto luogo martedì 22 gennaio, presso l’impianto sportivo di via Enzo Ferrari, 3 e ha visto la partecipazione delle autorità cittadine, del vice prefetto di Torino, Roberto Dosio, di Barbara Azzarà della Città Metropolitana, di Carlo Tappero, sindaco di Valdellatorre, di Denise Manca assessore del Comune di Druento, di Antonio Comi, direttore generale del Torino Calcio, del parroco di Pianezza, don Beppe, delle associazioni del territorio e soprattutto di tantissimi ragazzi delle scuole e famiglie.
 
«Il vecchio campo in terra era diventato troppo duro – ha ricordato il presidente del Pianezza Calcio, Gianni Corrarati – e non era più sicuro per i nostri atleti. E non si può e deve prescindere dalla sicurezza di ogni luogo dove trascorrono gran parte del loro tempo. È un onore per noi portare il nome di Vito” . 
 
Tanta saggezza nell’intervento del parroco di Pianezza, don Beppe: “Fate ogni cosa bene, perché la vita è la cosa più preziosa che abbiamo. Viviamola bene. Con la speranza che noi adulti possiamo essere dei buoni esempi. Vito ci accompagna in questo cammino”.
 
Toccanti, poi, le parole della sorella di Vito, Paola e della mamma, Cinzia Caggiano: “Vito era un ragazzo come voi. E per mezzo di lui stiamo portando avanti un’altra missione, quella di vigilare affinché ogni scuola sia sicura. Non esitate quindi,  ragazzi, a segnalare tempestivamente agli insegnanti o ai genitori, anche il più insignificante particolare che possa mettere a rischio la vostra aula, la vostra palestra, il vostro refettorio. Non siete soli”.
 
Molto apprezzato anche il saluto portato da Antonio Comi, direttore generale del Torino Calcio: “Salutiamo con affetto la famiglia di Vito. Di fronte a eventi di questo tipo una società come la nostra non può che essere presente, e credo, anche grazie al Comune, che il ricordo di Vito sarà sempre con noi”.
 
“È necessario – ha sottolineato ancora il primo cittadino pianezzese – non abbassare la guardia sul tema dei controlli e delle manutenzioni in tutti gli edifici, in primis nelle scuole dove i nostri figli trascorrono gran parte del tempo. Abbiamo scelto un campo sportivo e non una via o una piazza, proprio perché è uno spazio dove i ragazzi si ritrovano ogni giorno insieme con le famiglie e gli allenatori”.
 
Da quel drammatico giorno sono trascorsi 10 anni. E nulla è stato più come prima.
 
“La tragedia di Vito – ha concluso Antonio Castello – deve continuare a rappresentare un monito per ogni amministratore pubblico”.