Urla nella notte, contestazione forte nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Falcone, dopo la decisione di sospendere il rinnovo e il rilascio di nuove autorizzazioni per i dehors in cittá. Alla fine dell’ultimo consiglio comunale, la maggioranza, il sindaco e soprattutto il presidente del consiglio Accorsi, sono stati oggetto delle sentite rimostranze di diversi operatori commerciali della cittá. Toni accesi, bel oltre l’una di notte, con confronti a muso duro nella piazza del Municipio.

Serata che ha lasciato strascichi e strappi difficilmente recuperabii. Un tentativo lo sta operando l’assessore al Commercio, Antonio Scarano con un incontro che si è tenuto lo scorso 2 maggio. L’assessore Scarano, va detto, era stato l’unico che, giá durante il consiglio della contestazione, aveva manifestato piú di una perplessità sulla gestione della vicenda da parte del presidente Accorsi, e aveva dato disponibilitá a ripartire, ritirando le due delibere ‘incriminate’. La sua volontà è, però, poi caduta nel vuoto. Provocando la bagarre notturna. Atteggiamento da parte della maggioranza che ha provocato grande delusione ed è stata disapprovata con fermezza, soprattutto dalla sezione dell’Ascom cittadina.

Con l’approvazione della delibera del 23 aprile scorso, – esordisce determinato Christian Contu, presidente Ascom Venaria – come detto a vari consiglieri, assessori e sindaco compreso, con questa azione è stato assestato uno schiaffo morale al mondo del commercio e ciò sottolinea la mancanza di conoscenza della vita reale dei commercianti, considerandoli ancora imprenditori di serie B. Mentre invece ritengo bisognerebbe lavorare su un cambiamento culturale nell’atteggiamento verso questi ultimi e considerarli quello che sono: una reale, tangibile e produttiva realtà economica della città, che continua a lottare nonostante le innumerevoli avversità (crisi economica, pressione fiscale, concorrenza scellerata della grande distribuzione e della new economy)“.

Eppure prima della scelta, assai discutibile, dell’altra sera in Consiglio, pareva che l’assessore al Commercio volesse provare a invertire la rotta, dopo quasi 2 anni e mezzo di sostanziale latitanza. Poi il ‘patatrac’ che ha evidenziato una scarsa volontà di concertare su temi e criticità reali.

Con l’assessore Scarano – riprende Contu – stiamo cercando una soluzione a questo problema attraverso il dialogo e la concertazione. La prima riunione richiesta con forza dalle associazioni di categoria, dopo il Consiglio, c’è stata il 2 maggio, ove erano presenti le associazioni di categoria, gli assessori al commercio e urbanistica ed i relativi dirigenti“.

Qual è stato l’esito di questo confronto? Cosa è emerso? Come vi siete lasciati?

I propositi spiega il presidente Ascom – scaturiti sono i seguenti: trovare delle soluzioni alternative per risolvere le varie problematiche legate all’ ecosistema dehors sulle vie, tenendo conto dei 15 punti critici che l’amministrazione ha sviluppato e sui quali dovrà metterci a conoscenza (a questo proposito abbiamo coinvolto i nostri uffici di Torino, per sfruttarne il loro know-how in questo campo così delicato); una volta improntata una linea di lavoro verrà sospesa la delibera sino ad arrivare al nuovo regolamento, cercando delle soluzioni paracadute per tutte le aziende incappate in questo pasticcio“.

Percorso che poteva essere intrapreso prima e con un maggiore coinvolgimento, ascoltando per tempi le associazioni di categoria e gli operatori coinvolti.

Ribadisco il mio malcontento  continua Contu – e la profonda delusioneper il modus operandi relativo a questa delibera, soprattutto sul mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria, che oltre a mettere ansia e stres a tutto il mondo del commercio che utilizza i dehor (soprattuto nell’asse principale di Via Mensa e viale Buridani), va a creare delle complicanze burocratiche relative sia ai rinnovi che alle nuove richieste. La scelta maldestra di inserire questa delibera di sospensione a fine aprile, ovvero ad inizio della stagione di utilizzo dei dehor (e quindi più proficua di tutto l’anno) può provocare nell’attuazione di queste nuove regole o di questi nuovi progetti una impropria frettolosità nel gestire un tema così delicato“.

Atteggiamenti che si ripetono con una frequenza non più tollerabile…

A differenza di cosa scritto con post pseudo-istituzionali sui social media dal sindaco,  conclude il presidente Ascom, nonchè titolare del ‘Convito della Venaria’ – la mancanza di coinvolgimento delle associazioni di categoria su vari aspetti della vita cittadina è cosa risaputa ahi noi: dall’insediamento di questa nuova amministrazione, vedi eventi culturali su tutti, con la sola eccezione dell’assessorato di riferimento, quello del commercio. Questo modo di fare ha portato, secondo il mio parere, a sottovalutare l’aspetto fondamentale delle associazioni di categoria e quello del commercio nella vita della città“.