Sono ricominciate le scuole per tutti i nostri ragazzi ma continuano a Venaria le preoccupazioni dei genitori. Non stiamo parlando dei voti dei loro figli ma bensì dello stato di salute delle scuole venariesi. Dopo la chiusura della scuola Romero, anche i genitori della De Amicis si sono trovati con la sorpresa al suonare della prima campanella, perché i lavori promessi di ripristino delle perdite d’acqua al secondo piano non sono stati realizzati. Per intanto le infiltrazioni hanno raggiunto e bagnato i soffitti anche al primo piano. “La situazione – assicurano dall’ufficio tecnico del Comune – è monitorata quotidianamente. E poi i lavori di manutenzione a breve finalmente dovrebbero partire”. I timori e l’insoddisfazione nelle famiglie, però, restano.

Enrique Reyes, rappresentante dei genitori di una sezione della materna De Amicis ricorda come “nel maggio scorso una delegazione dei genitori delle sezioni della materna De Amicis ha incontrato rappresentati della Giunta e tecnici comunali per segnalare lo stato del parco della scuola e nell’occasione ho segnalato i problemi del secondo piano che hanno costretto una classe a cambiare aula. Ci fu detto che si sarebbe aspettata la pausa estiva per procedere così da approfittare della scuola chiusa. Cosa sia poi capitato non lo sappiamo ad oggi la situazione purtroppo non è cambiata”.

A gettare benzina sul fuoco ha contribuito la protesta organizzata da un gruppo di militanti di CasaPound che hanno deciso la settimana scorsa di “sigillare” simbolicamente gli ingressi della scuola De Amicis. 

Matteo Rossino, responsabile provinciale di CasaPound, e Gaetano Cuttaia militante venariese spiegano le ragioni della protesta: ”l’ultimo piano è pericolante, ci sono infiltrazioni pericolose sia per la tenuta della struttura che per il fiorire di funghi e muffe che possono nuocere gravemente alla salute degli studenti. La giunta comunale aveva promesso lavori di ristrutturazione, la ‘fine lavori’ era prevista prima dell’inizio dell’anno scolastico, ma ovviamente le promesse sono state disattese e gli alunni continuano ad essere in serio pericolo proprio nel luogo in cui dovrebbero essere più tutelati.”

Situazione, quindi, che resta assai delicata considerando che questa struttura ogni giorno ospita alcune centinaia di bambini oltre il corpo docente, il personale amministrativo e gli operatori scolastici.

Ma la De Amicis è solo l’ultimo fronte aperto per l’Amministrazione comunale in tema di riqualificazione scolastica, difatti è recente l’incontro avvenuto con i genitori degli alunni della scuola Romero per aggiornamenti a seguito della chiusura della struttura. Servono almeno 100 mila euro che l’Amministrazione aveva scelto di recuperare dai fondi governativi stanziati per le periferie (Bando Periferie) ma cosa succederà se – come ormai sembra sempre più certo – tali fondi (circa 3 milioni di euro complessivi) verranno tolti e utilizzati dal Governo per altri progetti? Insomma il sindaco grillino Falcone dovrà sperare che il suo partito al Governo non confermi questo sgarbo a Venaria, riassegnando le risorse sottratte, altrimenti la situazione da difficile potrebbe diventare  ancora più drammatica.

Fabio Giulivi – fabio.giulivi@gmail.com