Meno male che la Reggia c’è…e menomale che continua a far registrare numeri da paura. Sono stati 41.024 i biglietti staccati alla Venaria Reale da sabato 28 aprile ad oggi, martedi’ 1° maggio 2018 tra Reggia, Giardini e mostre in corso.

Il numero degli ingressi sale a 60.710 se consideriamo il lungo ponte che parte dal 24 aprile, con l’apertura generale ininterrotta del complesso per 8 giorni.

Tra le mostre piu’ visitate risulta l’esposizione dedicata a Salgado presso le Sale dei Paggi.

Ciò che continua ad inquietare, però, è l’assenza della città, l’incapacità di aggrapparsi a questo meraviglioso volano.

Quelle serpentine eccezionali che continuano a caratterizzare queste giornate restano un fenomeno assolutamente positivo della creatività e programmazione del Consorzio, ma che ogni volta mette in risalto la quasi assoluta distanza con il borgo e con coloro, l’amministrazione, che dovrebbero essere capaci di aggrapparsi a questi numeri e che ahimè, di fatto sembrano latitare. Se si escludono interventi a spot, volti più a placare questa insaziabile fame di protagonismo e narcisismo di qualcuno, più che promuovere la città, resta ben poco. 

Il commercio – per esempio – lasciato a se stesso, senza il benché minimo indizio di costruzione di un nuovo piano commerciale cittadino. Si parla di decoro urbano, di ripristinare l’arredo urbano, di un’accessibilità con una mobilità sostenibile con piste ciclabili, ma per assurdo nel centro storico è praticamente impossibile trovare le rastrellerie per lasciare le bici…

Non si vede, di fatto, un’idea di città che possa vivere, ricevere, accogliere, sfruttare i benefici di questo boom della Reggia.