Tutto è pronto. Dal 6 al 15 settembre si svolgerà la terza edizione del suggestivo ed affascinante festival teatrale “12,6 Lumen”. Rigorosamente a lume di candela.

Nato dall’idea di alcuni amici tra cui l’attuale responsabile dell’evento, Fabio Scibetta, tre anni fa alla Cascina Rubbianetta di Druento con solo due spettacoli, quest’anno raggiunge sette rappresentazioni in spazi diversi. “12,6 Lumen” è la potenza di una candela, una debolissima luce rispetto ai riflettori di un teatro. Il festival vuole raccontare storie dando risalto al suono, alla parola, al canto relegando l’immagine ad una penombra magica.

“Cominceremo con “Le lacrime di Commara Ciammariche” al Cortile dell’Abbeveratorio della Reggia – ci racconta Fabio Scibetta -, unico spettacolo non inedito, rappresentato in Abruzzo dal Progetto MNEMÒSINE. Poi passeremo a Villa Rossi con le atmosfere sottomarine di EMMEBI e le memorie omeriche di PALAMEDE della Compagnia dei RETROSCENA. Concludiamo la settimana nel cortile dell’Anpi con la surreale ironia di Piero Negri”.

“La settimana successiva – continua Scibetta –  ci spostiamo ad Altessano, con un concerto onirico dentro la Cappella di San Marchese, una serata omaggio a Cesare Pavese gustando vino tra i tavoli della storica Trattoria San Marchese di Ezio Serta dove si creerà un’atmosfera molto particolare, una sorta di viaggio nel tempo con intrattenimento musicale di Gualtiero Zecchinato. Concluderemo con l’esilarante monologo “La Marmellata” della Compagnia dei Babi diretto dal geniale Walter Revello”.

Due settimane intensissime in collaborazione con la Pro Loco Altessano Venaria. Tutti gli spettacoli sono gratuiti. La prenotazione è obbligatoria. Basta telefonare all’ ufficio eventi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 allo 011 4072105-230.

“Se il pubblico vedrà cieli da pioggia, consigliamo di portare l’ombrello perché non ci fermiamo. Anzi, sarà ancora più suggestivo”, conclude Fabio Scibetta.