Pianezza ha voluto ricordare il sindaco Giovanni Soffietti che governò la città, per quasi 30 anni, dal 1964 al 1970 e poi dal 1974 al 1997, dedicandogli una via. Tantissimi cittadini, associazioni e autorità hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione del  tratto di strada delle attuali via Monte Grappa (civici 7, 9, 11 e 13) e via XXV Aprile (civici 1 e 1 bis), alla cerimonia commemorativa erano presenti la moglie Maria Cavallotti, i figli Rosella e Giuseppe, la sorella Angiolina, la cognata Anna Spada. Molte anche le autorità cittadine: il vice sindaco  Virgilio Virano, il presidente del Consiglio comunale Enzo Romeo, gli assessori  Anna Franco, Sara Zambaia, Riccardo Gentil e Rosario Scafidi e poi, ovviamente, l’attuale primo cittadino di Pianezza  Antonio Castello che fortemente ha voluto questa decisione e che ha tenuto un discorso commemorativo.

Giovanni Soffietti  è stato un uomo di grandi vedute ed orizzonti. Tutti coloro  che, negli anni in cui fu sindaco e amministratore, si sono rivolti a lui  hanno trovato sempre una risposta concreta ai loro problemi. Oggi dedichiamo  questa via per rappresentare un atto di riconoscenza a Giovanni Soffietti per l’impegno politico, le lotte, la passione, la disponibilità a favore degli altri.  Non si risparmiava mai, per il  suo importante impegno nel sociale e in difesa dell’ambiente. Era un uomo forte che sapeva esprimere ciò che pensava, le idee  e le sue proposte ancora oggi sono attuali. Nel periodo della sua attività politica, il Paese si è sviluppato dai 3.583 residenti nel 1951 agli 11.300 del 2001, offrendo servizi ai cittadini  ed accogliendo sul territorio insediamenti produttivi, industriali e commerciali. Vorrei ancora dirti grazie Giovanni Soffietti per tutto il bene che hai dato a questo Paese”.

Durante la cerimonia è intervenuta anche la figlia del compianto sindaco Giovanni Soffietti che ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale per la decisione presa ed i cittadini  e le numerose associazioni  presenti. “Mio padre  è stato una persona di grande serietà. Sono contenta che tanti cittadini  lo ricordino ancora con grande rispetto e stima e oggi sono presenti qui a commemorarlo. Era un uomo di altri tempi che amava l’onestà, il rispetto e soprattutto la solidarietà. Era solito  camminare a piedi per la città per parlare con i suoi  concittadini  che  lo ricordano come un amico  oltre che come  primo cittadino pianezzese”.