Con un convegno l’amministrazione comunale di Pianezza ha voluto ricordare Camillo Brero, l’illustre poeta e scrittore pianezzese, considerato uno dei padri moderni della lingua piemontese. Presso il cinema Lumière, sabato 9 marzo a partire dalle 14, ha avuto luogo un seminario dal titolo “Pianëssa, ‘l Piemont con Brero, Sëmna Sal e Maria Bricca”. “A poco più di anno dalla sua scomparsa – ha spiegato Antonio Castello, primo cittadino di Pianezza, con i colleghi di Giunta Riccardo Gentile e Virgilio Virano – siamo felici di ricordare così questo nostro concittadino che ha dedicato la sua vita all’insegnamento, alla ricerca e alla scrittura della lingua piemontese”.
Camillo Brero, moriva nella sua abitazione di Pianezza lo scorso 10 gennaio 2018, all’età di 91 anni. “È stato – ha raccontato il vice sindaco Virano – autore di grammatiche e dizionari che hanno codificato la grafia dialettale. Senza discussioni si deve riconoscere a Brero la grande volontà di far uscire la ‘parlata’ piemontese dalle aule universitarie riconsegnandolo al popolo, con la felice intuizione di utilizzare le radio libere e le tv private. A lui va il merito, poi, di aver mantenuto i contatti con le diverse comunità piemontesi sparse nel mondo ed con i piemontesi emigrati, in modo particolare con gli argentini, diventando per loro una vera e propria istituzione”.
Non ha fatto mancare la sua presenza anche Roberto Brero, il figlio di Camillo: “Mio padre è stato negli anni passati il divulgatore della lingua del Piemonte che ha amato e ha dedicato tutta la vita. Mio padre ha sempre avuto tempo per tutto e tutti , portando sempre avanti la cultura della lingua piemontese . Tantissime le persone presenti in sala in ricordo mio padre”.