Le scuole di Venaria al Concordia per vivere l’“Abbecedario”. Più di 500 allunni, lunedí mattina 26 marzo, si sono fatti letteralmente rapire da uno degli spettacoli più graditi dal pubblico e dalla critica, che ha vinto il  premio  Andersen  2003 e la XVII edizione del premio Stregagatto:  tra i più importanti riconoscimenti del teatro italiano per l’infanzia.

Le protagoniste di questo singolare percorso teatrale, ideato da Giorgio Scaramuzzino, sono state le ventisei lettere dell’alfabeto, attraverso altrettanti racconti scritti appositamente per questo spettacolo da poeti,  narratori e romanzieri (Ernesto Franco, Daniele Luttazzi,  Beatrice Solinas, Francesca  Biasetton, Donghi, Fulvia Bardelli, Stefano Bartezzaghi, Stefano Benni, Rossana Campo, Pietro Cheli, Roberto Denti, Francesco Tullio Altan , Stefano Disegni,  Emanuele Luzzati, Sebastiano Ruiz Mignone, Silvia Roncaglia, Bianca  Pitzorno, Roberto Piumini, Guido Quarzo e Edoardo Sanguineti).

Il ruolo di Giorgio Scaramuzzino è stato quello di interpretare sul palco un “buffo mastro”, il quale ha coinvolto i bambini  delle  scuole elementari  di Venaria (De Amicis, Di Vittorio, Otto Marzo, Gramsci, Romero, Rigola)  nella ricerca  delle lettere  mancati  del  suo  Abbecedario; mentre Francesca Biasetton, calligrafa e illustratrice, ha avuto l’onere di interagire con lui mediante un visualizer, con il quale ha proiettato sullo schermo scenografie delle  ventisei  storie.

Giorgio Scaramuzzino  ha dichiarato: “La rappresentazione  Abbecedario è una produzione del Teatro dell’Archivolto di Genova e vi è anche il libro, edito da F.C. Panini. L’intere royalties saranno devolute all’Istituto pediatrico Gaslini di Genova per la ricerca della sclerosi multipla  infantile. Lo spettacolo è un percosso  fantastico  dalla A alla Z, dove ogni lettera del nostro alfabeto contemporaneo diventa  occasione per raccontare una storia ai piccoli spettatori. Abbiamo superato la  trecentocinquantesima replica, uno spettacolo che ha  avuto  tanta fortuna. Un omaggio che ho voluto fare al mio vecchio abbecedario scolastico. Racconti inediti, creati appositamente per lo spettacolo da  ventiquattro miei  amici che ho voluto coinvolgere,  tra cui  poeti,  narratori e romanzieri, per  far giocare i più piccoli  con le parole  e fargli scoprire l’amore per la  lettura.”