“Tanta comprensione e tolleranza”, questi sono i due ingredienti magici per la durata di un amore lungo 50 anni. Su questo hanno concordato i fratelli Gino ed Enzo Bucci con le loro mogli Lisa e Fenisia, e i coniugi Di Gifico, Michele e Maria.  In occasione della celebrazione della festa di San Giuseppe si sono ritrovati domenica 11 marzo, insieme a tantissime altre coppie di sposi, presso la chiesa Nativita’ di Maria Vergine, per prendere parte ad una messa speciale dedicata a tutti gli anniversari di matrimonio. Enzo Bucci e Michele Di Gifico decisero di sposarsi, 50 anni fa, lo stesso giorno dividendo anche il costo dei fiori per la chiesa. “Era una giornata di pioggia esattamente come oggi, – hanno raccontato emozionati – ma è stato, insieme al giorno della nascita dei nostri figli, uno dei giorni piu belli della nostra vita”.

“Ogni giorno si trova la voglia e la forza di andare avanti grazie anche all’amore e alla complicita’ dei figli” ci ha spiegato Maria Di Gifico.

 “Il parroco Don Martino quest’anno ha voluto inglobare all’interno del programma della festa di San Giuseppe gli anniversari proprio perchè San Giuseppe è protettore della famiglia”, ha chiarito Nicola Reina, presidente dell’associazione Il Turibolo e organizzatorei di questafesta che quest’anno è giunta alla nona  edizione. “Domenica  prossima, 18 marzo, ci sará il pranzo presso la sala polivalente dell’oratorio Santa Maria. Pranzo che sará tutto fatto in casa dalle nostre volontarie”, ha continuato Reina.

“La festa trova le sue origini in Sicilia, ma qua la festa è di tutti, non ci sono siciliani e piemontesi chi vuole venire e assaggiare quello che noi prepariamo è il benvenuto” ha raccontato Pina Loria che insieme alle altre volontarie della Compagnia di San Giuseppe ha contribuito alla realizzazione delle tavole.

I festeggiamenti proseguiranno fino a lunedì 19 marzo  con un vastissimo programma ricco di novità. Domenica, in particolare, si svolgerà la processione di San Giuseppe “che a Venaria non veniva fatta dal 1756. Tutto questo avviene grazie alla Compagnia di San Giuseppe, che nel 2009 ha deciso di riprendere la festa, e alla ferma volontà di don Martino”, ha concluso Nicola Reina.