La frattura è più profonda di quello che traspare. Al di là della pace forzata che si è vista in occasione dei festeggiamenti del 4 Novembre, fra il sindaco Roberto Falcone e il presidente del consiglio comunale, Andrea Accorsi il rapporto fiduciario è ai minimi termini.

“Inaccettabili le dinamiche a cui ho assistito”, la replica decisa e stizzita del sindaco Falcone nei confronti del presidente del consiglio comunale, Accorsi è arrivata. Puntuale. Lo aveva fatto intendere che, passata la rabbia per un comportamento, a suo modo di vedere, incomprensibile, avrebbe espresso il proprio pensiero. E così è stato.

Nell’ultimo consiglio, utilizzando la fase delle comunicazioni, ha stigmatizzato e risposto alle critiche mosse da Accorsi. Con una gestualità, alzandosi in piedi, che ha mostrato il profondo risentimento provato. Insomma molto più di una tirata d’orecchie.

“In Commissione –  ha esordito il primo cittadino – si è giunti ad un innalzamento ingiustificabile dei toni, con modi totalmente inappropriati sotto diversi punti di vista: mancanza di educazione basilare e mancanza di rispetto istituzionale. Mi sono già dissociato e prendo nuovamente le distanze Da un modus operandi che denota incompetenza e che ha trasformato di fatto la riunione da commissione consiliare, in un vero e proprio processo verso assessori, dirigenti e amministratore di Gesin”.

I concetti espressi sono forti: maleducazione, non rispetto e incompetenza. E lo sconforto è diventato ancora maggiore nella mente del sindaco se si pensa che questo attacco è arrivato dall’interno ed è apparso premeditato. Ancor più incomprensibile perché le persone ‘colpite’ “sono gli stessi professionisti che stanno portando avanti quei progetti strategici e fondamentali per la nostra città:  parcheggio della nuova struttura sanitaria, manutenzioni nelle scuole, modelli innovativi per sostenere le famiglie in difficoltà, sistema della gestione rifiuti cittadina”.

Non le ha mandate a dire Falcone e ha ribattuto punto su punto. Lanciando dei messaggi precisi al “suo” presidente.

“L’atteggiamento tenuto in Commissione rischia di essere destabilizzante per il mantenimento di un ambiente sereno, necessario da una parte allo svolgimento dei lavori e al raggiungimento dei tanti obiettivi sfidanti che ci siamo dati, dall’altra al miglioramento costante dell’assetto di questo Comune. Il miglioramento non si ottiene urlando dai microfoni di una commissione ma con il lavoro e la fatica di ogni giorno. Sono amareggiato, rammaricato e contrariato dai toni del tutto personali del consigliere Accorsi. Il ruolo come consigliere di maggioranza è un altro. Nulla vieta, pur non essendo un addetto ai lavori, di fare delle considerazioni tecniche, ma queste devono essere accurate e studiate al dettaglio per essere utili al lavoro di questa amministrazione”.

Il sindaco ha provato ad entrare anche nello specifico portando degli esempi concreti: “Durante la commissione, è stata formulata, infatti, – ha sottolineato Falcone – una accusa dichiarando che l’analisi dei costi della ex Vera Servizi, si è basata su un confronto “pilotato” dei costi della manutenzione del verde, in quanto messi in rapporto a quelli in capo al Comune di Orbassano, cosa già di per se grave, ma oltretutto portando a paragone, dopo aver interpellato il sindaco Bongiovanni, il caso del Comune di San Mauro, che avrebbe attivato un servizio taglio verde, per 14.000€ circa per una superficie pari a 250.000 mq, corrispondente quindi a circa ¼ di quella di Venaria Reale. Adducendo quindi che il totale del costo, se applicassimo questi economici, ammonterebbe a 56.000€, valore assolutamente non competitivo, contro i 226.000€ circa di quelli del Comune di Venaria dedotti dal documento di analisi costi prodotto da questa amministrazione. Ma i nostri costi corrispondono a 4 tagli annuali. Applicando la tariffa di S.Mauro, si otterrebbe una spesa di 224.000€, cifra perfettamente in linea con la ex Vera Servizi”.

Il ‘consigliere’ Accorsi è stato tacciato, poi,  di scarsa professionalità e visione d’insieme: “Se avesse chiesto al sindaco la tempistica con la quale viene effettuato il taglio a San Mauro, per quella cifra, avrebbe scoperto che vengono impiegati 15 giorni lavorativi (pari a 3 settimane) per taglio. Avremmo 4 tagli in oltre 11 mesi… (tagliando quindi l’erba a dicembre, a gennaio, a febbraio…). Gli assessori sono ben disponibili a rispondere alle domande, ed anche dirigenti e tecnici di questo Comune. Questo perché tutti si rendono conto qui dentro delle enormi difficoltà di far fronte a tutte le urgenze e richieste che provengono dalla cittadinanza venariese. E quando le difficoltà sono tante, essere in grado di dare anche delle risposte è la sfida più grande che un Amministratore ha di fronte a sé”.

In conclusione é arrivata la stoccata più pungente del sindaco con l’invito rivolto ad Accorsi a chiedere scusa. Quasi un monito.

“Le commissioni-processo, oltretutto sommarie, non servono a nessuno. In questo momento serve solo lavorare in silenzio e rispondere alle osservazioni e alle critiche che vengono dai banchi dell’opposizione. È necessario stigmatizzare sia il modo che la forma assunti in commissione e come Sindaco e come cittadino 5 stelle ringrazio nuovamente gli assessori Castagno e Allasia, i dirigenti Cipollina e Delponte, l’amministratore di Gesin, Morandi e i cittadini che rappresentiamo, a cui, visto il ruolo istituzionale che lei ricopre devono andare quanto prima anche le ‘sue’ scuse”.

ACCORSI, NIENTE SCUSE E TIRA DRITTO: “Gli atti sono chiari ed inequivocabili, i fatti pure”

“Come ho già detto  – rileva Accorsi – è stato scorretto nelle comunicazioni portare consciamente argomentazioni biasimando coloro che non hanno possibilità di risposta.

L’argomento GESIN è stato ampiamente dibattuto la sera di giovedì 25 ottobre, quello è il tavolo di discussione, a meno che anche qui non si voglia mettere il bavaglio a coloro che espongono i propri pensieri suffragati da atti che risalgono al 2007 anno di nascita di VERA Servizi e ad una Commissione d’inchiesta del 2013 sempre su Vera Servizi, sino ad arrivare ad oggi. Gli atti sono chiari e inequivocabili, i fatti pure, non è mio il compito di difendere i Dirigenti e il Dott. Morandi l’Amministratore di GESIN, se riterranno il caso  sapranno intraprendere la strada che più gli si confà. Nel merito, il mio dovere come consigliere è esternare le criticità che sono agli occhi di tutti e ripeto agli atti, quindi conosciute da tutti. La registrazione della Commissione del 25 ottobre scorso è a disposizione sul sito del comune di Venaria Reale, questo il link: http://flashondemand.top-ix.org/venariawebtv/commissioni/2_CC_20181025.mp3. Chi avesse voglia di ascoltarla, credo, non potrà fare a meno di condividere quanto si è detto e chi volesse approfondire può richiedere la documentazione”.