Giornate davvero nere per gli edifici comunali. In rapida successione,tra giovedì e venerdì scorso, sono state dichiarate inagibili e, quindi, chiuse la palestra della scuola media Lessona, la palestra della scuola elementare De Amicis (per la rottura di una tubazione), e la sezione lattanti dell’asilo nido Collodi nel quartiere Gallo Praile.

Quest’ultima situazione ha allarmato non poco l’amministrazione comunale e la direzione dell’azienda Speciale Muultiservuzi, che gestisce il servizio. Infatti da verifiche in corso, effettuate da una ditta specializzata di Milano, sarebbero emerse infiltrazioni dalla copertura. Infiltrazioni che potrebbero essere pericolose e mettere a rischio la sicurezza dei frequentatori di questo settore dell’asilo nido. Una situazione delicata da monitorare attentamente: non si può certo convivere con un potenziale crollo del soffitto. Da qui l‘immediatadecisione del direttore dell‘Asm, Mario Corrado, di rendere inagibili i locali di via Pretegiani e transennare la sezione. Già giovedì pomeriggio, quando la situazione si è palesata, sono state contattate tutte le famiglie della sezione lattanti, comunicando la decisione. I bimbi piú piccoli sono stati destinati nei locali della stessa struttura, ma in un altro lato della scuola materna, dirottando i bimbi piú grandi nella palestra del palazzetto vicino alla piscina dello Sport Club, in via Di Vittorio. “Fin tanto che non avremo rassicurazioni certe sull’esito di queste verifiche i locali della sezione lattanti rimarranno chiusi“, confermano dall’Asm. Nel frattempo, già dalla giornata di lunedì prossimo, dopo aver chiesto la disponibilità alla direzione del I° Circolo didattico, anche i bimbi più grandi, saranno ospitati in alcuni locali che saranno liberati nella scuola materna di via Paganelli, nel lato della struttura scolastica che non ha evidenziato rischi. Sembra, però, una sorta di maledizione, come ” la nuvola di Fantozzi che ci perseguita”, chiosano con sottile ironia, gli operatori del nido, iniziata con l’inagibilità dei locali dell’asilo Banzi e che continua drammaticamente. Certo è, che si rende necessaria più di una riflessione su quanto si sta verificando. Ancor più, se si pensa che l’asilo Collodi è di recente costruzione: è stato inaugurato solo 5 anni fa.

PALESTRA SCUOLA LESSONA

Quello che accade in via Barolo, presso la palestra della scuola media Lessona, è, se possibile, ancor più paradossale. Oserei dire, inqualificabile. Come segnalatoci da un genitore della società sportiva Basket Venaria, tramite un video, la struttura necessita di un intervento di manutenzione urgente. Non solo di tacconi. Ogni qual volta ci sono cattive condizioni meteorologiche, ogni qual volta sipresenta un acquazzone è come se non ci sia copertura. È come se il tetto non ci sia. La pioggia, come un ruscello precipita e inonda la palestra. Scivola copiosa lungo le pareti bagnando e riempiendo il quadro elettrico. Di fatto creando condizioni di estrema pericolosità. La struttura, ovviamente, viene dichiarata inagibile, andando a compromettere l’attività sportiva delle diverse realtà che abitualmente usufruiscono di quegli spazi.

Ecco che, anche in questo caso, è evidente che si debba fare lo sforzo di analizzare quali siano le priorità verso le quali destinare maggiori risorse tra quelle (sempre minori) che un Comune possiede. Se destinarne in misura maggiore per dare dignità alle strutture comunali, utilizzate dalle associazioni venariese, o, invece, adoperarle per propagandarsi e per soddisfare bisogni di presenzialismo stucchevoli e impropri?