Agenti della Polizia Locale di Venaria Reale, ieri mattina, hanno effettuato un controllo in un esercizio di via Amati, nei pressi del mercato di Piazza Nenni. Il locale era attenzionato da alcune settimane in quanto risultava che all’interno fossero utilizzate slot machine in violazione alla legge regionale che prevede determinate distanze minime dagli istituti scolastici. Solo dopo le successive verifiche della documentazione depositata preso gli uffici comunali dello Sportello Unico Attività Produttive del Comune, le planimetrie indicanti la destinazione dei locali e l’esatta collocazione delle apparecchiature, inizialmente non fornite dagli interessati al controllo della Polizia Locale, è stato possibile accedere agli altri locali resi volutamente inaccessibili sia dall’esterno chelà dall’interno (in corrispondenza del locale che ospitava le apparecchiature la serranda prospiciente il lato strada da moltissimi mesi risultava chiusa e non veniva mai aperta). Il personale, entrato nei locali dell’esercizio, ha riscontrato due slot machine disattivate ma in un locale attiguo ne ha trovate altre quattro regolarmente funzionanti e collegate alla rete elettrica, la cui accensione, e l’eventuale spegnimento, necessario per eludere i controlli di polizia, avveniva in modo simultaneo attraverso l’interruttore di una “ciabatta” elettrica sulla quale erano inserite le varie spine degli apparecchi. All’interno di questo locale sono state trovate 5 persone che si sono giustificate con le scuse più impensabili. È, però, subito apparso chiaro agli Agenti che questi fossero intenti nell’esercizio del gioco. Tant’è vero che alcune macchine, peraltro spente prima dell’arrivo dei vigili, riportavano, una volta riaccese dagli uomini in divisa, sul display l’indicazione dell’importo ancora presente all’interno per effettuare le giocate. Le macchinette sono state disattivate e sulle stesse sono stati posti dei sigilli per evitarne l’utilizzo. Nei confronti dei titolari dell’attività si procederà contestando la violazione alle norme regionali e all’ordinanza comunale in materia.