L’ ennesima mattinata di ordinaria follia. Ancora. Di nuovo. Stamattina. La follia, l’arrabbiatura, il ritardo è quello di decine di ragazzi, di studenti e lavoratori, come ormai accade sempre troppo spesso.Una storia che vergognosamente si ripete senza che vengano prese le necessarie contromisure. Senza che vengano adottati i provvedimenti necessari perché un bus possa garantire il servizio. Un servizio di trasporti pubblico per il quale ogni famiglia mediamente paga un abbonamento annuale di circa 300 euro. E per l’erogazione del quale la Città, il nostro Comune, versa all’Agenzia della Mobilità Piemontese circa 220 mila euro.

Fiduciosi, ogni mattina, intorno alle 6,50 – 6,55, si recano alla fermata e sperano, pregano che non accada di nuovo. Ed invece dopo alcune giornate senza alcun intoppo, oggi è stata di nuovo l’ora. Eppure stamattina il pullman è arrivato. La corsa non è saltata del tutto, come capita spesso. Arrivato in ritardo, alle 7,20, si è palesato in via Petrarca. Ma gli ignari utenti non potevano sapere l’amara sorpresa che da lì a poco avrebbero vissuto e sarebbero stati costretti a subire.

“Giunti alle 7,40 circa alla fermata in via Sansovino  – ci hanno segnalato prontamente alcune studentesse – l’autista ci ha fatto scendere tutti senza dare spiegazioni ed è andato via”.

 Hanno atteso la corsa successiva. Sono arrivate, anche oggi, in ritardo a scuola.

“Avvisata da mia figlia – spiega la mamma di una di queste ragazze – ho chiamato immediatamente la Gtt, la quale ha risposto che  il bus aveva le sospensioni rotte e l’autista aveva indicazioni di andare piano e di portare le persone fin dove poteva”.

Un altro genitore conferma “la cosa triste è che ti senti impotente davanti a tanta indifferenza, paghi e non hai nessun diritto, devi accettare la situazione senza nessuna possibilità di rivincita, questo, nonostante il cambio di amministrazione delle due città”

Che cosa? Ma volete farci credere che vengono messi su strada mezzi che si sa che sono malconci, che hanno problematiche? I mezzi vengono fatti uscire dal deposito sapendo anticipatamente che potrebbero verificarsi dei disguidi? “Eh si, tanto chi fa ritardo non sono loro, ma soprattutto emerge anche una  questione di sicurezza che non viene garantita”, chiosa la mamma dopo l’ennesimo tour de force per accompagnare la propria figlia a scuola, senza dover correre il rischio di perdere del tutto la prima ora.