Un tuffo al cuore. Un dolore che annichilisce e lascia sgomenti. Una chiamata che annuncia quello che non avrebbero mai voluto sentire. Nonno Carmelo non ce l’ha fatta. Anche lui vinto da questa brutta bestia che si insinua silenziosa fino a toglierti l’ultimo fiato. Senza la possibilità del conforto dei propri cari. Nella solitudine più triste. Anche Carmelo Zizzo ha lottato, ha provato a resistere, ma ieri sera poco prima delle 21 si è addormentato per l’ultima volta in un letto dell’ospedale Maria Vittoria. Aveva 78 anni. Un uomo d’altri tempi, per davvero. Siciliano, di Corleone, nel 1968 arriva a Venaria e con la sua cara consorte Enza va ad abitare in una casa in via Mascia Quirino. La sua prima ed unica dimora. Costruita e vissuta giorno per giorno. Diventando il nido d’amore dove sono nati e cresciuti i suoi 4 figli: Enza, Tony, Carlo e Giuseppe. Una famiglia unita e di sani principi. Con antichi valori radicati nel cuore e nella mente come Carmelo quotidianamente professava in ogni suo gesto. Rispetto ed educazione hanno plasmato questo nucleo familiare che negli anni si è consolidato in quel cortiletto del centro storico. È cresciuto con l’arrivo di nuore e genero. Ma soprattutto con la nascita di tutti i suoi amati nipoti: Alessandro, Carmelo, Claudia, Luca, Andrea, Eros, Arianna, Noemi e l’ultima arrivata Kristal. Era pazzo di ognuno di loro e tutti i ragazzi erano legatissimi al nonno. Sempre insieme, sempre legati in ogni ricorrenza. Era orgoglioso di quanto riuscito a costruire. Sempre tutto d’un pezzo, poteva anche apparire oltremodo burbero, ma sapeva farsi ben volere da tanti. Era pronto a darti l’anima. Ma non ammetteva le prese in giro..altrimenti con lui avevi chiuso. Chi ha avuto modo di conoscerlo sa che nelle sue abitudini è stato capace di costruire tante amicizie.

Sapeva essere duro ed intransigente, ma guardando i suoi occhi comprendevi la sua dolcezza, la sua bontà, la sua grande capacità di voler bene. Le sue parole, ogni volta che lo incontravo, risuonavano confortanti come quelle di un padre. Oggi con il nodo in gola ti salutiamo caro Carmelo, non come avremmo voluto e come avresti meritato, ma stai tranquillo: i tuoi insegnamenti resteranno radicati nel cuore di tutti i tuoi amati. Rendendoli ancora più uniti. Un cuore solo. Insieme, sempre.