“Era una bellissima persona solare e sempre con la battuta pronta, amata da tutti”, così inizia un commovente ricordo che la famiglia di Biagio Picciariello, il giovane 48enne che improvvisamente é mancato in Thailandia, dove viveva con la moglie e la figlia da cinque anni, ha voluto racchiudere in una lettera. Trenta righe scritte a penna su un foglio di carta piene di emozioni, di vita vera, di aneddoti, ma soprattutto di amore. Impregnate di quel sentimento che lega un figlio alla propria madre, ai propri fratelli. Che ha unito in questi ultimi anni anche stando così lontani. A lui piaceva scherzare tanto: “Sapeva dare sempre dei nomignoli scherzosi a chiunque, ne aveva uno per tutti: pannocchia, bocconcino, tira e molla, occhi attaccati, guanciona, rotunda…”, ricordano oggi i parenti distrutti dal dolore, “ma non lo faceva per offendere o con cattiveria”.

Poi una vacanza organizzata in Thailandia gli ha cambiato l’esistenza, facendogli trovare l’amore. “Biagio conobbe Nà, una ragazza thailandese che é poi diventata sua moglie. Un’unione felice che ha portato alla luce una splendida creatura, Silvia Anchisa, una figlia meravigliosa che amava incondizionatamente”.

Biagio prima di trasferirsi, provò a restare qui in Italia con tutta la famiglia, ma “per amore della moglie decise di andare in Thailandia. Per lui non fu facile ambientarsi ma non si arrese e dopo tante difficoltà riuscì a centrare i suoi obiettivi professionali. Ma anche quello di dare un futuro migliore alla sua piccola figlia, facendola studiare in una delle più importanti scuole del posto”.

Aveva un alto rispetto per i valori della famiglia: “Provava un amore grandissimo per la sua mamma Ersilia, per tutti ‘nonna Silvia’. Era davvero premuroso e la chiamava tutti i giorni”.

Poi il dramma, quella telefonata, martedì 7 gennaio scorso, che non avrebbero mai voluto ricevere: “Ci ha lasciato impietriti e increduli. Il nostro Biagio era stato colpito da un malore sul lavoro. Non c’era più. Dopo essere stato trasportato all’ospedale di Pucket, dopo un’ora e mezza di agonia, hanno comunicato il suo decesso. Una tragedia immane. Un dolore immenso. Chi ci chiamerá al telefono per prenderci in giro ora? Come facciamo tutti noi senza di te?”

In queste settimane in tantissimi si sono voluti unire al dolore della famiglia di Biagio. Appena appresa la tragica notizia della scomparsa, gli amici di una vita hanno voluto far sentire il proprio affetto sincero, si sono mobilitati anche con gesti concreti per  raccogliere fondi da donare alla famiglia per  pagare le spese per far rientrare la salma. Centinaia le manifestazioni di vicinanza degli amici storici di Venaria, cresciuti insieme vivendo la città, le compagnie, le amicizie in modo profondo. Oggi tutti quanti si stringeranno intorno a lui per l’ultima volta, in occasione della cerimonia funebre, nella chiesa di S. Lorenzo. A casa. “Buon viaggio Biagio!”