Giorno del ricordo dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, sotto la spinta della pulizia etnica delle milizie jugoslave di Tito, nel secondo dopoguerra. La cerimonia, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, ha visto la Città di Venaria Reale celebrare la giornata con tre iniziative. Lunedì 7 febbraio, al Teatro della Concordia, lo spettacolo “Il sentiero del padre”, di e con Davide Giandrini. Mercoledì 9 febbraio, alla biblioteca civica Tancredi Milone, l’autore Claudio Vercelli, ha presentato il libro “Frontiere contese a nord est – L’Alto Adriatico. Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata”. Giovedì 10 febbraio, il via alle iniziative organizzate al Giardino delle Foibe, in via Calabresi angolo via Moro, nei pressi del Monumento ai Martiri esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Dopo il posizionamento della corona alla presenza del gonfalone della città, del sindaco Fabio Giulivi e del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Ferrauto, sono seguiti gli interventi delle autorità e di Chetty Traverso, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha recitato una poesia sul tema. In precedenza, l’intervento del consigliere regionale Andrea Cerutti: «Tutti quanti dobbiamo dimostrare un moto di civile indignazione per isolare i negazionisti – ha affermato il vicecapogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte – e per porgere, ora e sempre, il nostro affettuoso pensiero alle vittime di quella pagina nera della nostra storia. Tutto il resto è solo propaganda e strumentalizzazione politica fatta sulla pelle dei morti. Peggio, si tenta di rileggere il Ventesimo Secolo e i suoi tanti orrori in base a una partigianeria che è la negazione stessa della storia. Per questo motivo lancio una proposta: che ogni Comune del nostro Piemonte dedichi uno spazio, una targa, un monumento per non dimenticare quel dolore immenso. Perché la memoria continui a essere il vaccino più forte contro l’indifferenza e la negazione del nostro passato». Il momento di commemorazione è continuato con la lettura di tre elaborati sul tema a cura degli alunni dell’Istituto comprensivo 2, classe terza D e l’omaggio alle vittime con l’esecuzione di tre brani da parte del Coro Tre Valli Venaria Reale. Il programma delle iniziative è stato realizzato dalla Città di Venaria Reale, dalla Presidenza del Consiglio comunale insieme al Comitato della Memoria e all’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, in collaborazione con la Fondazione Via Maestra, la biblioteca civica Tancredi Milone, il Teatro della Concordia, la Pro Loco Altessano-Venaria Reale. Si ringraziano le rappresentanze del 34° Distaccamento Permanente “Toro”, con il Ten. Col. Salvatore Barbanti e il 1° Lgt. Nicola Labruna , i Carabinieri della Stazione di Venaria con il comandante M.llo Salvatore Liuni, la Polizia municipale, con il comandante Alberto Pizzocaro, il vicesindaco Gianpaolo Cerrini, gli assessori Monica Federico e Luigi Tinozzi,, i consiglieri comunali Edoardo Baffigo e Pino La Barbera, Ernesto Balma, presidente ANPA Piemonte, il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Chiara Turino, le Associazioni d’Arma (Associazione Nazionale Carabinieri, Alpini, Marinai e Bersaglieri) l’associazione Protezione Civile, l’Anioc con il presidente Giorgio Broglio, il Coro Tre Valli Città di Venaria Reale, la classe 3^ D dell’Istituto comprensivo 2 con le professoresse Cristina Pellissero e Piera Scarnà ed infine, il liceo Juvarra con il vicepreside, Piero Strigazzi.