Cosa colpiva immediatamente, appena lo si incontrava, era quel suo straordinario sorriso buono. Quella sensazione di tepore che si riceveva anche semplicemente salutandolo: “Buongiorno Geo”, incontrandolo per strada e stringendogli velocemente la mano. Sì, il Geometra Michele Fontana aveva questa capacità di mettere a proprio agio il proprio interlocutore sia che si iniziasse una conversazione, sia che si si giocasse con lui una partita a carte, la scopa a 15, seduti intorno ad un tavolino. Ed indistintamente questo valeva per persone anziane, così come per ragazzi e giovani che da lui potevano ricevere consigli e conforto. Giovedì mattina, dopo 92 anni di vita vissuta pienamente, il cuore del “Geo”, ha interrotto la sua corsa. Lasciando un vuoto in tutti coloro che hanno condiviso questo tempo con lui. Su di tutti la sua famiglia, legato in maniera indissolubile alla moglie, alla figlia, ai nipoti. Un rapporto forte, di scambio e crescita reciproco. Michele Fontana era un uomo d’altri tempi, con un garbo antico, che oggi di rado si ritrova. Rispetto ed educazione erano i capisaldi del suo vivere quotidiano. “È stato amato oltre che da noi – racconta, con la voce rotta dal pianto, ma fiera, Laura, la figlia del ‘Geo’ – anche da tutta Venaria. Con chiunque io abbia parlato ha avuto parole meravigliose nei suoi confronti anche quando era in vita. Il mio ‘papi’ era una persona davvero buona e disponibile con tutti. Se ne va anche un pezzo di me”.
Un nonno, un papà per tanti. Un confidente. Lui che aveva trascorso la sua vita lavorando, come impresario edile, nutriva tante passioni. Coltivava i rapporti umani e le amicizie quelle vere di una vita.
Gli ultimi tempi costretto a letto a casa riceveva spesso delle visite. “Mi mancherà tantissimo – confida visibilmente commosso Ezio Serta – lui per me era veramente come un padre. Di fatto da quando, nel 2000, è mancato il mio papà, il “Geo” era diventato un riferimento insostituibile. Abbiamo condiviso tanti momenti insieme, con Michele si parlava di tutto qundo passava da me in trattoria e trascorrevano ore a giocare e discutere”.
Anche lui è stato tra gli ‘storici’ che si sono impegnati nel corso degli anni nel Venaria Calcio, insieme a Manzella, Nino Prunelli, Ferrari, Forchino, Ponte, Secchieri, Serta, D’Herin.
Il ‘Geo’ Fontana ha ricoperto nel 2008, anche la carica di Priore dell’Unione Edile e Affini di Venaria Reale, storica associazione che unisce tutte le figure professionali operanti nel settore edile.
“Durante il suo mandato – ricorda Enzo Bentivegna , segretario dell’associazione – sono state promosse varie iniziative tra le quali quella che coinvolgeva le scuole elementari della Città; attraverso gli incontri organizzati gli alunni scoprivano il mondo dell’edilizia e le persone che vi operano: il Geometra Fontana portò la sua esperienza di lungo corso. Era sempre disponibile, e fu presente nel direttivo ancora per diverso tempo. Rimane per tutti un fulgido esempio di grande professionista”.
Oggi, davanti al sagrato della chiesa S.Maria in tanti hanno voluto portarti l’ultimo saluto. Tributarti la giusta riconoscenza, così come avveniva in vita. E certamente sarai felice, avrai apprezzato nell’aver visto quanta gente ti ha voluto e ti vuole bene. “Ciao Geo”.